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Diari di guerra e di pace

Un missionario comboniano trentino in Nord Uganda (1996-2004)



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€ 15,00
“Il corpo di un giovane ribelle giaceva immobile sul ciglio della strada tra Katikati e il seminario. I militari gli avevano tolto il fucile, alcune bombe a mano e un paio di manette. Vedendolo, mi sono impietosito e ho deciso di portarlo all’ospedale per seppellirlo nel nostro cimitero. Con l’aiuto di sette o otto dei miei operai ho fatto fare in fretta la buca, mentre io e altri tre andavamo a prendere il cadavere. Probabilmente era stato colpito alla testa, dato che era tutta insanguinata. Portava al collo una cordicella con un piccolo contenitore: dentro, la medicina che avrebbe dovuto proteggerlo. Lo abbiamo sepolto come si conviene a un cristiano e abbiamo recitato per lui qualche requiem.

Scende la notte, è notte di luna piena di un colore rosso come il sangue, quasi un triste presagio. La gente dei dintorni ormai dorme tutta in ospedale e con la paura cresce anche l’angoscia che impedisce di dormire. Non ci resta che pregare la Regina della Pace che ci protegga. I miei operai sono convinti che i ribelli non attaccheranno l’ospedale perché io ho seppellito i loro morti. Speriamo…”

Chi scrive è Fratel Elio Croce, Missionario comboniano di Moena, trapiantatosi negli anni settanta in Nord Uganda, paese bellissimo martoriato da trent’anni di guerriglia, una di quelle feroci per lo più ignote all’occidente, che solo raramente balenano al fondo di telegiornali, spesso disattenti al mondo in cui vive la più parte degli abitanti del pianeta, quelli che non hanno luce, acqua corrente e gas, le ferie pagate, la scuola sottocasa, l’ospedale a tiro di ambulanza.

Buttato giù quasi fossero appunti di viaggio, come esercizio per imparare ad usare il computer, questo diario diventa una testimonianza drammatica e incalzante di un mondo che noi non conosciamo, ma che è alla porta accanto. Lo fa dalla prospettiva coinvolta e coinvolgente di chi semplicemente ha scelto il bisogno degli altri come obiettivo di vita, il mattone cotto in fornaci artigianali per tirar su a regola d’arte dispensari e reparti di ospedale come massima speculazione edilizia, la fratellanza come solo criterio d’ispirazione delle proprie azioni.

La storia di Elio, settanta anni di cui quarantacinque in Africa, s’intreccia con molte altre storie di scelte eroiche prese senza consapevolezza di eroismo: Il Lacor Hospital dei coniugi Piero e Lucille Corti, la scelta estrema del Dr. Matthew e dei suoi collaboratori, martiri dell’ebola, la semplice luminosa carità di Bernardetta Akwero a favore degli orfani dell’aids e della guerriglia, l’infaticabile opera dei tanti missionari e missionarie religiosi e laici ugandesi e no, in uno scenario dominato dalla povertà, dalla malattia, dalla guerra, ma squarciato dalle luce di  tante storie di dedizione, di impegno e di tenace speranza, da cui emerge il nord Uganda di oggi, finalmente in pace, sul cammino di riconquistarsi la propria storia e il proprio futuro.

Diari di guerra e di pace




Informazioni aggiuntive
Autori Croce Elio
ISBN 978-88-6876-187-5
Formato 17x24
Pagine 288