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La scelta di Cesare

Un monologo

PREMIO RIGONI STERN 2016
Menzione speciale




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€ 10,00
Quando una generazione si prepara a succedere ad un’altra si assiste spesso allo scoppio di una piccola guerra fatta di screzi, battibecchi e rancorosi silenzi. Un po’ come quando una dominazione politica o militare deve lasciare il posto ad un’altra. Solo che lì la guerra diventa più grande e solitamente coinvolge interi popoli, anziché genitore e figlio solamente.

Gian Paolo Tomazzini ha 61 anni e un matrimonio fallito alle spalle. Ha trascorso la sua vita assolvendo diligentemente tutto il compitino esistenziale: ha cresciuto da solo l’unico figlio, ha lavorato, si è costruito una sufficiente posizione economica, evitando scossoni, celandosi nella nebbia del qualunquismo, sguazzando nell’ignavia del perfetto perbenista, defilandosi opportunisticamente tutte le volte che si è trattato di dover scegliere.

Suo figlio Cesare, invece, ha circa vent’anni, è un ragazzo normale, come ce ne sono tanti. Si sta laureando in Scienze Geografiche con una tesi sul suo omonimo Cesare Battisti, personaggio storico che i Tomazzini, nostalgici del defunto Impero Asburgico, hanno sempre pubblicamente detestato.
Una tesi di laurea che al padre pare dunque un dispetto, un torto personale. È per questo che Gian Paolo proverà a stigmatizzarla, ricostruendone genesi, conseguenze e retroscena. Uno scavare nella memoria famigliare che lo porterà alla spensieratezza degli anni giovanili, alla sua adolescenza e poi ancora più a ritroso: ai ricordi legati al padre e al nonno, al Trentino di inizio Novecento, alla decisione del deputato Cesare Battisti di passare al Regno d’Italia, nell’agosto del 1914.

“La scelta di Cesare” è un viaggio concitato che porta dalla dominazione asburgica a quella dei social network, passando per il terrorismo islamico; un viaggio pieno di curve misteriose, strane telefonate, irresistibili ironie, uomini e cani, dispute sulla esatta collocazione del bene e del male. Un racconto che, catturando l’attenzione del lettore fin dalla prima pagina, in un crescendo quasi rossiniano, giungerà alla fine a svelare un’altra scelta del ragazzo, coraggiosa e decisiva almeno quanto quella compiuta, cento anni prima, dal suo omonimo, trucidato dagli austriaci il 12 luglio 1916.


Da questo testo è tratto il monologo che il Teatro Stabile di Bolzano ha affidato ad Andrea Castelli nella stagione 2015-2016, per la regia di Andrea Brandalise.

La scelta di Cesare




Informazioni aggiuntive
Autori Loperfido Pino
ISBN 978-88-6876-087-8
Formato 13x20
Pagine 128